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MAXXI L’AQUILA

12/03/2022 – 12/06/2022
In itinere
Armin Linke, Miltos Manetas, MASBEDO, Claudia Pajewski
curated by Bartolomeo Pietromarchi and Fanny Borel

In collaborazione con il Gran Sasso Science Institute (GSSI) e i Laboratori Nazionali del Gran Sasso (LNGS-INFN), l’artista italo-tedesco Armin Linke sviluppa temi legati agli strumenti fotografici, alle immagini di archivio e agli esperimenti attivi, attraverso la sua ricerca di documentazione audio e video all’interno dei Laboratori e presso il GSSI. La ricerca di Armin Linke coinvolge il pubblico in dibattiti che spaziano da argomenti quali la fisica dei neutrini naturalmente prodotti nel Sole e in esplosioni di Supernova, la ricerca di particelle di materia oscura e lo studio di reazioni nucleari di interesse astrofisico.

Il Museo prosegue la sua indagine sui nuovi spazi della performance, tra fisico e digitale, con l’opera commissionata a Miltos Manetas sul Metaverso. L’artista greco permette al pubblico di navigare nel suo FLOATING STUDIO sulla metaverse art space platform di ARIUM.xyz, a cui si accede attraverso dei “portali” impermanenti, composti di pigmenti e sapone, all’interno del Museo e in altri punti della città e del Mondo.

L’installazione dei MASBEDO si sviluppa sul discorso intrapreso con la performance Gli occhi del topo proposta per il festival PERFORMATIVE01 presso le mura del Forte Spagnolo.
Il progetto, in collaborazione con il MUNDA, nasce dall’invito a lavorare sulla città de L’Aquila con particolare attenzione al Forte, che – edificato nel 1532 dal viceré del Regno di Napoli Pedro Álvarez de Toledo y Zúñiga – rappresenta uno tra gli esempi più significativi di ingegneria balistica. Al suo interno gli artisti hanno tratto ispirazione dallo straordinario sistema di collegamento acustico che consentiva ai soldati di comunicare nei sotterranei. Le due video-installazioni, allestite nelle sale del Museo, immergono il visitatore in un ambiente suggestivo che rievoca attraverso voci, suoni e immagini le vicende accadute all’interno del Forte nell’arco dei secoli fino ad oggi.

La seconda committenza in collaborazione con il MUNDA è legata al Mammuth. Si tratta di un fossile, ormai vero e proprio simbolo della città, che è stato ritrovato negli anni ’50 in una cava di argilla e che, a fine ottobre scorso, è stato esposto a seguito del restauro, nel Forte Spagnolo. Claudia Pajewski, attraverso la fotografia, ne analizza sia gli aspetti scientifici, sia il valore simbolico attribuito a uno dei reperti preistorici più importanti al mondo.

I lavori di Armin Linke, MASBEDO e Claudia Pajewski sono stati realizzati grazie alle consulenze scientifiche dei referenti dei tre enti (GSSI, LNGS-INFN e MUNDA), che hanno accompagnato gli artisti all’interno di un percorso di ricerca e di progettazione condivisa.