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MASBEDO

Blind Mirrors

Blind Mirrors
2019
Monochannel video 4k transferred on H264 1920×1080
Duration 8’ 35’’, loop, stereo sound
Courtesy In Between Art Film

Video monocanale 4k trasferito in H264 1920 X 1080
Durata 8. 35 loop, stereo sound
Courtesy In Between art film

Blind Mirrors (2019) has been entirely shot in the dancing hall of Palazzo Valguarnera Gangi in Palermo. Luchino Visconti took inspiration from the palace’s magnificence and its furniture for the set- ting of the dancing scene in ‘Gattopardo’ realised in 1963 and based on the same name’s novel by Giuseppe Tomasi of Lampedusa. This scene represents one of the founding themes of the movie: the detachment from the old aristocracy of the time, in decay, and the establishment of the more and more powerful new bourgeoisie. Starting from that cinematographic reference, the artists invite us to reflect on contemporary society, recreating the same place in a different scene, in which dance has once again a central role. In Blind Mirrors the aristocratic elements are substituted with the presence of the Tamil community of Palermo, invited by Masbedo inside a place of power to tell about a different collectivity, a minority.

The movie develops through the choreography of Bharatanatyam, one of India’s popular dancing rituals happening in temples since the sixth century and conceived traditionally as a tool for establishing feminine cultural identity in areas such as Tamil Nadu and Sri Lanka. This dance expresses religious themes and spiritual ideas through a sophisticated vocabulary built upon language and body, in partic- ular on hands, eyes and face muscles gestures. Hypnotic and seductive, it survived outside temples despite the censorship undertook by the British colonial government in 1910.

Blind Mirrors’ title takes inspiration from a detail noted by the artists strictly bound to the shooting of the film by Visconti. The director and photography director decided to position some tungsten lights towards the mirrors so to amplify the diffusion and sparkling of light causing, after a lot of days, a chemi- cal process which turned the surface shrouded and blacken forever. This note of decadence func- tions as rupture and short circuit element within the sumptuous hall, metaphorically reflecting the political, social and individual implications of memory and its transmission.

Blind mirrors è girato interamente all’interno  della sala da  ballo di Palazzo Valguarnera Gangi di Palermo. E’ dalla magnificenza del luogo e dei suoi arredi che trasse ispirazione Luchino Visconti per l’ambientazione del ballo nel film, tratto dall’ononimo romanzo “Il Gattopardo “. Questa scena rappresenta uno dei temi fondanti del film, il distacco tra la vecchia aristocrazia dell’epoca, in declino, e la nuova borghesia che prende sempre più piede e potere nella nuova società. Partendo da questo spunto gli artisti hanno ricreato nello stesso luogo un’altra scena in cui il ballo è protagonista e dove l’accento è una nuova riflessione sulla nostra società. In questo caso l’elemento aristocratico viene sostituito con la comunità Tamil della città di Palermo .In qualche modo si è cercato di portare una comunità diversa, una minoranza in un luogo di potere.

Gli artisti hanno ripreso la coreografia di un ballo definito  Bharatanatyam , una delle principali forme di danza classica indiana originaria dello stato del Tamil Nad. Questa danza esprime temi religiosi e idee spirituali dell’India meridionale, è un sofisticato vocabolario del linguaggio dei segni basato sui gesti delle mani, degli occhi e dei muscoli del viso, una danza ipnotica, seduttiva.Fu bandita dal governo coloniale britannico nel 1910 ma la comunità indiana riuscì ad espandanderla fuori dai templi nel 20 secolo.Il titolo del lavoro è stato ispirato da un particolare che ha colpito gli artisti durante la prima visita al Palazzo. Gli specchi all’interno della sala  dove Visconti girò il suo film che compie meglio di tutti il legame tra arte e cinema, realismo e storicizzazione sono interamente scuri, come velati da una cataratta nera quindi quasi del tutto impossibilitati a riflettere.

Questo fenomeno avvenne in quanto Visconti e il suo direttore della fotografia decisero di posizionare direttamente fasci di luce tungsteno verso quegli specchi per dare una luce ancora più diffusa e brillante. Dopo molti giorni di prove e di girato quegli specchi si sono come bruciati e quindi anneriti. E’ un elemento di macchia e di decadenza un elemento particolarmente attrattivo all’interno di quella sala così lussuosa.

Credits

Fotografia / Steady Cam Lele Cerri
Assistente operatore / Focus Puller Mauro Gianesini
Danzatrici Tamil  / Sugintha Sundaralingam, Praveena Jeyakumar, Pristica Anton Roman, Gloria Jude Antony
Coreografa / Kasthuri Ramesh 
Montaggio / Cristina Sardo
Fonico / Mirco Cangiamila
Aiuto regia / Genny Petrotta
Interprete e tutor / Marianna Messina
Assistenti / Domenico Palmeri, Beatrice Favaretto, Bernardo Giannone
Noleggi e tecnica / Co Rent Palermo
Produzione esecutiva / Area Video
Prodotto da / In Between Art Film

November 27, 2019